Le Ong attaccano Salvini: “Noi torniamo in mare.”

Il fondatore della Open Arms non si arrende all’ordine Porti Chiusi. Di nuovo in mare.

Le organizzazioni pro migranti, anche se accusate di non rispettare le regole, non si arrendono al vicepremier. Così la Open Arms Spagnola è pronta a sfidare Salvini.

Leggiamo su Il Giornale:

“Otto giorni senza Ong nel Mediterraneo e otto giorni senza notizie di ciò che accade lì. Niente annegamento? C’è solo il silenzio e l’impunità necessaria per lasciare morire. Nessuna notizia, nessun problema. Mentre questo accade, ci stiamo preparando per tornare lì al più presto”.

Lo dice Oscar Camps, fondatore della Ong spagnola Proactiva Open Arms, che aveva già puntato malamente il dito contro il governo italiano (oltre che libico), rimproverando Roma di avere sulla coscienza il naufragio – in acque libiche – di una barcarola con più di cento persone a bordo, costato la vita a circa 80 persone, tra cui tre bimbi.

L’accusa, rivolta anche alla Guardia Costiera tricolore, è quella di aver ignorato l’appello di Open Arms che voleva procedere in soccorso del gommone. Accuse che il nostro corpo delle capitanerie di porto ha rispedito al mittente.

Il ministro ha già parlato a lungo e non è mai tornato indietro sulle sue decisioni. I port rimarranno chiusi e le Ong non attraccheranno nei porti italiani.

Fonte: ilgiornale

Foto: larepubblica