Alle ONG conviene sempre salvare i migranti: le cifre da capogiro

Ma davvero le ONG vanno a salvare i Migranti in mare solo per umanitarismo? Macché, a leggere queste cifre si capisce anche altro.

Sì, perché le cifre che girano intorno a queste ONG, sono davvero da capogiro, milioni e milioni di euro che vanno a finire nelle loro casse per operare nel Mediterraneo.

Parliamo, per esempio, del caso di “Moas”, una delle ONG più attive nel Mediteranneo, di cui già vi avevamo anche parlato in questo articolo (clicca qui).

Ecco cosa leggiamo su Il Giornale a riguardo:

Dai bilanci 2014 e 2015 della discussa organizzazione non governativa Moas (Migrant offshore aid station) con sede a Malta si scoprono costi e giri di soldi sorprendenti. […]

Nel 2014 la società privata dei coniugi Catrambone, Tangiers International Ltd, sborsa 1.554.875 euro «per le spese operative». Un’altra compagnia del gruppo paga altri 174.022 euro per costi amministrativi. E compare il primo drone, simile ad un mini elicottero, che costa 633.043 euro. L’anno dopo saranno due per un prezzo considerato troppo alto dagli esperti.

Nel 2015 piovono 5.700.000 euro di donazioni. Nell’introduzione al bilancio si scopre che l’Ong lancia i droni per cercare i barconi partiti dalla Libia e «quando il vascello in difficoltà viene localizzato, l’equipaggio della Phoenix invia le coordinate la Centro di soccorso marittimo di Roma». Non il contrario, come i rappresentanti della Moas hanno sostenuto nell’audizione in Commissione Difesa del Senato. «È chiaro che con aerei e droni fanno una ricerca attiva dei barconi. E poi avvertono Roma» spiega Romani, che fa parte del Copasir, il comitato parlamentare per il controllo dei servizi segreti.

Insomma non sono proprio bruscolini le cifre di cui stiamo parlando.
In pratica quasi due milioni di euro dei donatori vanno a finire nella casse delle società private dei fondatori, come se il salvataggio in mare dei migranti fosse un normale business di investimenti e rimborsi.

Anche se poi sul sito dell’Ong campeggia il bel viso di un bambino e l’appello: «Il tuo aiuto dà loro speranza. Da quest’anno puoi donare il tuo 5 per mille a Moas. Aiutaci a salvare altre vite in mare».

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