Tutti i numeri che zittiscono la sinistra e rivelano che Salvini ha stravinto.

La vecchia sinistra appoggia quell’Europa che chiede insistentemente all’Italia di aprire i porti per far sbarcare le navi che, cariche di clandestini, salpano dalla Libia.

Ma Matteo Salvini non ha intenzione di fare alcun passo indietro. La sua linea dura sulla politica di migrazione stravince.

A confermarlo, i numeri ufficiali che segnano un cambio di rotta solo nel primo mese di governo. Basta un semplice paragone.

L’anno scorso dal primo giugno al 3 luglio, con un governo di sinistra e un altro ministro, Marco Minniti, sono sbarcate ben 24.900 persone.

Dalla data dell’insediamento al Viminale di Salvini ad oggi, cioè circa un mese, ne sono sbarcate 3.098.

E il ministro esulta: “Il mio obiettivo è che ne sbarchino ancora di meno, il business dell’immigrazione clandestina è finito”.

Il pugno duro di Salvini ha segnato un cambio di rotta, non solo in Italia e a largo delle coste nazionali, ma anche in Europa.

Difatti, tale politica ha obbligato i big di Bruxelles ad aprire i propri porti e fare la propria parte nella gestione di un’emergenza che fino a un mese fa era solo problema dell’Italia.

Come ricorda Roberto Calderoli: “Con la Lega al governo e con Salvini al Viminale è cambiato il vento nel Mediterraneo e che da quattro anni spingeva tutte le navi Ong straniere nei nostri porti.

Fino ad un mese fa tutte queste navi straniere sarebbero venute dritte nel nostri porti e ci saremmo accollati tutti gli immigrati a bordo, ma adesso il vento è cambiato e sta passando un chiaro messaggio rivolto anche ai trafficanti di uomini ovvero che in Italia non si entra più”.

Volere è potere. Cambiare si può. Siete d’accordo?

Fonte: Il Giornale

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