“Topo Gigio, la sua cafonaggine conclamata”. Feltri lo zittisce così. Con chi ce l’ha.

Nel suo editoriale, Libero, Vittorio Feltri dà libero sfogo a tutte le sue emozioni, in merito a quanto accaduto nel programma «In Onda» su La7.

In particolare sul comportamento del conduttore David Parenzo, detto Topo Gigio, che secondo Feltri resta un maleducato.

Perché? A Vittorio non è piaciuto il fatto di essere interrotto ripetutamente mentre esprimeva una sua opinione.

“Se tu mi interroghi su una questione è perché sei interessato alle mie opinioni. Se non lo fossi, sarebbe idiota coinvolgermi nel dibattito. E invece, tanto per cambiare, l’idiozia ha avuto ancora una volta il sopravvento.

Infatti, sollecitato a intervenire nella discussione, mentre cercavo di spiegare le mie posizioni sul tema immigrazione, il Sorcio, secondo pessima abitudine consolidata, mi ha bloccato sovrapponendo la sua voce sgradevole alla mia, impedendomi di concludere le mie osservazioni”.

Dunque, Vittorio Feltri reclama il rispetto delle opinioni proprie. Se così non è, non ha senso dialogare e soprattutto chiedere di rendere note le proprie posizione al pubblico.

E conclude: “Razza di maleducato, pretende da me una replica alle proprie elucubrazioni e, come mi accingo a fornirgliela, mi interrompe allo scopo di affermare che non la condivide.

A me delle bischerate che egli ha in testa non importa nulla, però mi infastidisce la sua cafonaggine conclamata che lo induce a farmi tacere immemore del fatto che sia stato lui a pregarmi di rendere note le mie pur disprezzabili tesi”.

Fonte: Libero

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