Salvini ora taglia i costi dei migranti: il nuovo decreto ci mette in pari con Germania e Francia.

Il neo ministro degli Interni aveva dichiarato di voler lavorare sodo, e senza perdite di tempo, per risolvere i problemi accumulati con le politiche del Pd. Ebbene, non si può dire che stia facendo il contrario.

Dopo la chiusura dei porti per l’approdo dell’Aquarius, vuole rivedere i fondi destinati ai richiedenti asilo.

A un’intervista a il Corriere ha spiegato il suo piano: “io oggi ho parlato con il ministro tedesco Horst Seehofer e posso dire che credo stia nascendo un asse italo-tedesco basato su una parola d’ordine fondamentale: difendere le frontiere esterne. Che significa difendere il Mediterraneo e dunque anche noi italiani”.

Salvini ha intenzione, dunque, mediante un decreto, di declinare i costi dell’accoglienza: “da luglio ridurremo il contributo per chi chiede asilo. Non è un fatto di ostilità. Per ogni richiedente asilo noi paghiamo 35 euro al giorno attraverso varie voci. La Germania garantisce 26 euro, l’Austria 23, la Polonia 20, la Francia 25. Significa che tagliare i costi è possibile”.

Circa le richieste d’asilo che arrivano tuona: “non credo si possa passare per fessi. Nel 2018 le domande d’asilo respinte sono state il 58%. Il problema è che il 99% dei respinti fa ricorso in automatico perché lo Stato garantisce un avvocato d’ufficio che paghiamo tutti noi”.

Salvini sottolinea, poi, la sua volontà di migliorare i rapporti con la Libia e la Tunisia, presentandosi lì egli stesso.

Vuole, inoltre, che la conclusione sia piuttosto chiara: l’obiettivo principale è quello di ridurre i morti e di far aprire dei centri in Africa stessa, dove i nostri soldi potrebbero essere davvero un aiuto concreto.

Fonte: IlGiornale

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