Insegnante ha augurato la morte ai poliziotti. Il giudice la distrugge con questa sentenza.

Ricordiamo tutti il caso di Lavinia Flavia Cassaro, l’insegnante che lo scorso 22 febbraio, durante una manifestazione di protesta nei contronti di CasaPound, aizzò violente minacce contro dei poliziotti.

Ad aggravare la sua posizione, l’esistenza di un video che la ritrae durante il corteo mentre insulta le forze dell’ordine augurandogli perfino la morte.

Fu, poi, lo stesso Ufficio Scolastico del Piemonte a proporre il licenziamento in tronco della maestra. La Cassaro è indagata per diversi tipi di reati.

Si va dall’istigazione a delinquere, all’oltraggio a pubblico ufficiale fino alle minacce, rivolte durante la manifestazione di protesta contro CasaPound, che stava svolgendo nel contempo un comizio in centro a Torino.

L’Ufficio Scolastico rende noto che da un punto di vista amministrativo, la vicenda si è conclusa con il licenziamento della donna a decorrere da marzo 2018.

Di tutt’altro avviso il coordinatore nazionale del Cub Scuola Università Ricerca, Cosimo Scarinzi, che garantirà la difesa della Cassaro,

sia da un punto di vista legale, sia grazie all’appoggio del sindacato. Aggiungendo una chicca, tipica della sinistra.

Il sindacalista, ha infatti, affermato: “Pare evidente che se Lavinia non fosse stata intercettata da giornalisti affamati di notizie e se,

subito dopo, il premier della ‘Buona scuola’ non avesse ceduto alla tentazione di individuare una ‘cattiva maestra’, il caso Cassaro non ci sarebbe mai stato”.

Siamo alle solite; quando tocca ad esponenti di una vecchia sinistra la colpa è sempre altrui. Una musica che ormai ascoltiamo da anni. Forse il disco si è rotto. Nessuno più lo ascolta.

Fonte: Il Tempo

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