Oggi si chiude: le posizioni ufficiali di Salvini e Di Maio e la pretesa del leghista.

Salvini e Di Maio sono pronti.

Nessuno dei due ricoprirà il ruolo di premier ma la Lega è pronta a rivendicare il ministero dell’Interno e dell’Agricoltura.

La comunicazione è arrivata direttamente dal leader del Carroccio che, tramite Facebook, ha definito i dettagli del contratto di governo coi 5 stelle.

Pronto a rinunciare a Palazzo Chigi ha promesso: “sono felice, ragioniamo non solo sui nomi ma sul futuro dell’Italia, in maniera corretta, costruttiva e positiva.

Ma se avessi la certezza che andando al governo, anche non da premier, di poter fare cose utili per il Paese, mi metto in gioco e se serve faccio anche un passo di lato”.

Salvini sarebbe disposto, quindi, a rinunciare alla carica, ma a patto che i ministeri permettano la realizzazione dei punti chiavi del programma.

Chiaramente non poteva perdere di vista uno dei punti a cui tiene di più e cioè l’espulsione dei clandestini, per il quale tuona:

“Se parte un governo con la Lega all’Interno i cinque miliardi per l’accoglienza vengono quantomeno dimezzati, per metterli sul capitolo rimpatri ed espulsioni. Sull’agricoltura e la pesca, l’impegno della Lega è sacro sulla tutela del made in Italy, quello vero”.

Come smontare la Legge Fornero è un altro suo chiodo fisso. Salvini non ha alcuna intenzione di lasciarlo da parte.

Fonte: Il Giornale

Foto credit: Il Giornale