“O si fa un governo saldo o qui…” Salvini minaccia di far saltare tutto. M5S teme il peggio.

Si litiga ancora sul contratto di governo. Punti in comune ma molti li mettono lontani.

Mentre Salvini pretende un governo stabile per contrastare l’Europa, Di Maio sembra ottimista e ostenta su Facebook i passi avanti sulle questioni cardine del programma.

Leggiamo cosa scrive Il Giornale:

Nel giorno dello scontro con la Commissione europea che per voce del vice presidente Valdis Dombrovskis ha chiesto all’Italia di “mantenere la rotta su debito e immigrazione”Matteo Salvini ha ribadito la necessità di dare al Paese un governo saldo. L’operazione è tutt’altro che semplice. Ed è ancora tutta in salita. “Ci sono alcuni temi su cui le posizioni ancora sono lontane – ammette il leader leghista a Repubblica Tv – è chiaro che non possiamo andare a Bruxelles con un governo che rappresenti due idee lontane”.

In serata Salvini hanno nuovamente incontrato Luigi Di Maio. Si sono dati un appuntamento in un luogo lontano da Montecitorio, forse anche per sfuggire ai flash dei fotografi. È l’ennesimo tentativo di definire gli accordi per la nascita di un governo governo gialloverde. Poco prima il leader pentastellato si era presentato in diretta Facebook ostentando sicurezza“Se riusciamo a chiudere il contratto, a mettere tutti i temi che servono, se ci riusciamo… sarà una bomba”, aveva appena detto.

Di lì a pochi minuti, intercettato da Repubblica Tv, Salvini si è dimostrato un tantino più negativo: “Anche io sono ottimista, ma i giorni passano e sono anche realista…”“La Lega e il Movimento 5 Stelle sono forze serie – ha spiegato il leader del Carroccio – se c’è un accordo con un governo forte che parte poi sui nomi si trova la quadra”. Mentre alcuni punti chiave del programma sono stati messi a punto, altri sono ancora in alto mare. E Salvini sa molto bene che l’Italia non può “andare a Bruxelles con un governo che rappresenti due idee lontane”.

Ora gli attacchi e il timore dell’Europa si fanno sentire sempre più forti. E il legista è consapevole che per contrastare il parlamento Europeo e le su pressioni finanziare bisognerà presentarsi forti e decisi sul contratto di governo.

I giornalisti fanno sapere che ciò che divide Di Maio e Salvini non sono le poltrone, si tratta invece di alcuni elementi che bisogna avere il coraggio di affrontare e crederci.

Fonte: ilgiornale

Foto: rainews