Consultazioni? Sì, tutti allo stand del signor Vespa. Manca solo uno all’appello.

Brindisi nella cantina di Vespa. Un giro di consultazioni interessante a suon di bicchieri. Uno però non compare.

Intanto che si decide il nuovo governo qualcuno organizza un brindisi di gruppo. Nella cantina di Bruno Vespa a manca re è Luigi Di Maio.

Leggiamo la notizia su Il Giornale:

Matteo Salvini arriva per primo tirandosi dietro le telecamere e fiondandosi a sorseggiare un Sagrantino umbro accompagnato dallo scrittore Mauro Corona, bandana in testa e un mezzo sigaro tra le dita. A sentire la presidente del Senato che inaugura la manifestazione, Salvini non ci va.

Anche Giorgia Meloni evita il salone dove Maria Elisabetta Alberti Casellati porta al Vinitaly il saluto delle istituzioni. Luigi Di Maio arriva dopo pranzo, alle 14. Gli altri sarebbero tutti ancora a portata di brindisi ma le strade non s’intrecciano mai. La sua prima tappa è a un consorzio neonato, quello del Pinot grigio delle tre Venezie, con appena un anno di vita.

Di Maio e il presidente, Albino Armani, si erano conosciuti a un convegno a novembre. Qualche giorno fa il leader grillino aveva fatto sapere che sarebbe andato a trovarli. Scelta mirata: nel Nordest il Pinot grigio come volumi produttivi è secondo soltanto al Prosecco.

Tutti passano per lo stand di “Porta a Porta”, assaggiando i vini più richiesti dello Stato. Ma alcuni sguardi non si incrociano neanche lì.

Fonte: ilgiornale

Foto: ilgiornale