Nasce la “biblioteca” per i rom ma il centrodestra si oppone: follia per i problemi che ci sono.

L’ultima idea della sinistra: la biblioteca delle relazioni.

Ci troviamo a Milano, nel parco Alessandrini, dove si vuole creare un luogo di incontro e scambio che possa favorire le relazioni tra le comunità rom e il quartiere rompendo le barriere fisiche e sociali che causano lo stato di marginalità della comunità”.

Il progetto riguarda un manufatto ligneo di 50 metri destinati ai nomadi dei campi milanesi.

In particolar modo si tratta di quelli di via Bonfadini, al centro di un’area problematica dove sorge un insediamento tra industrie e discariche abusive.

Il “rifugio” – spiegano i promotori del progetto – “sta nascendo attraverso un processo di partecipazione che vuole coinvolgere le comunità presenti sul territorio, e sarà realizzata in autocostruzione”.

Immediate sono arrivate le critiche del centrodestra, come mostrano le dichiarazioni di De Corato di FdI, che si mostra contrarissimo:

“Spero si tratti di uno scherzo. Perché siamo in una zona nella quale la vergogna più grande, sostengono i residenti, è che nonostante le innumerevoli segnalazioni nessuno interviene e fa dei controlli sulle carovane irregolari dei nomadi e queste persone, e soprattutto non vengono elevate contravvenzioni e sequestri dei mezzi come la legge prevede da decenni. Esiste una norma in vigore a Milano sin dal 1986 che impedisce la presenza di simili carovane”.

Il presidente di commissione Sicurezza di Zona 4, non coinvolta nel gruppo, ha completato il quadro:

“Ci troviamo in un’area problematica: oltre ad avere il centro di emergenza sociale di via Sacile, che dovrebbe essere controllato, c’è un accampamento abusivo con tende e furgoni, poi il campo storico di via Bonfadini e la domenica i mercati dell’usato-rubato di viale Puglie. Attorno varie discariche. La priorità è far rispettare le regole che ci sono e garantire la sicurezza contrastando il degrado”.

Fonte: Il Giornale

Foto credit: Il Giornale