Si torna a discutere ma cosa divide in realtà moderati e M5s?

Una domanda semplice, ma per spiegarla ci vorrebbe una vita. Intanto si torna a fare polemica sulla Lega e M5s.

M5S e moderati sempre più lontani anni luce. Cosa si rischia? Luigi Di Maio non esclude che il loro movimento è vicino alla normalità e alla vittoria.

Leggiamo su Il Giornale:

Il Pd accusa Lega e Movimento 5 stelle di avere posizioni simili. Altri sottolineano come il Movimento 5 stelle si stia trasformando in un contenitore vuoto di contenuti veri, quindi più manovrabile rispetto a Lega e Forza Italia o Pd. Possibile.

Ma è anche vero che al netto dei programmi, scorrendo la cronaca delle battaglie e delle proposte, ci sono prese di posizioni rispetto alle quali partiti e coalizioni difficilmente potranno fare passi indietro. E questo vale soprattutto per M5s, ma anche Lega e Fi.

Sulle politiche del lavoro il programma M5s non entra sulle questioni più calde, ma una delle battaglie storiche del movimento è quella contro la legge Biagi di riforma del Lavoro e poi contro il Jobs Act. La riforma del governo Renzi di fatto depotenzia l’articolo 18 che rende obbligatorio il reintegro dei lavoratori licenziati ingiustamente. Il centrodestra, al contrario, a più riprese prima delle elezioni ha sottolineato la necessità di tornare a contratti di lavoro che possano rispondere alle esigenze del mercato, a una flessiblità regolata. Quindi la Legge Biagi.

Ma cosa divide la lega dal M5S?

Ci sono tanti casi di cronaca che dividono Fi e Lega dal movimento di Luigi di Maio. Ad esempio sulla politica industriale. Il M5s si è schierato per la chiusura dell’Ilva di Taranto, con la riassunzione dei dipendenti del gruppo per la bonifica dell’area. Poi la rete Telecom. È nota la propensione del movimento alla parziale ristatalizzazione dell’infrastruttura.

Questo è uno dei tanti esempi di spreco denaro.

E voi, cosa pensate?

Fonte: ilgiornale

Foto credit: ilgiornale