Ecco come a Macerata ora va di Scena il Fascismo degli Antifascisti.

Ve ne avevamo già parlato.
Sabato scorso a Macerata sono andate in scena, manifestazioni alquanto vergognose.

Una manifestazione antifascista, che è sfociata un fascismo ancora più puro e becero.
Tanto è vero che addirittura i vertici del PD e il ministro Minniti si sono assolutamente dissociati da quelle scene che stanno facendo il giro del mondo.

Su LaNuovaBQ leggiamo, inoltre, che:

Il calcolo elettorale ha sconsigliato a Matteo Renzi e ai massimi esponenti del governo Gentiloni di alimentare l’ennesima ondata di antifascismo, che avrebbe potuto rivelarsi un boomerang in vista del voto. Infatti, sondaggi attendibilissimi documentano una crescente insofferenza degli italiani verso un’immigrazione di massa e fuori controllo.

Episodi come quello di Traini, lungi dal risvegliare il timore di ritorni improbabili al razzismo e al fascismo, alimentano nell’opinione pubblica la percezione di insicurezza per la vita di ciascuno di noi e il desiderio crescente di un equilibrato governo dei flussi migratori che scongiuri il rischio di esasperazioni e scontri sociali.

Sia il segretario dem che il titolare del Viminale hanno valutato suicida un loro eventuale appiattimento sulle posizioni grettamente antifasciste dei manifestanti e hanno preferito dissociarsi dai cortei, coltivando una linea mediana tra chi ha manifestato e chi ha criticato i manifestanti. Un equilibrismo che probabilmente non pagherà elettoralmente, perché chi era in piazza certamente non voterà Pd e chi ha criticato la piazza, evidenziando i silenzi colpevoli sulle tragiche sorti di Pamela, certamente non voterà Pd.

Per di più, alla luce del fatto che durante i cortei di Macerata c’è stato chi ha insultato le vittime delle foibe. Un atteggiamento inqualificabile che, se avesse riguardato le vittime dell’olocausto, avrebbe certamente scatenato le reazioni indignate di tutta l’intellighenzia più in vista, e che invece è quasi passato sotto silenzio.

Insomma le manifestazioni di Macerata sono solo l’ennesima pagina buia dell’antifascismo italiano.
Una pagina che speriamo di voltare presto.

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