Il Comune concede queste Case Popolari ai ROM, ma ecco cosa si scopre dopo…

Assurdo a Prato, il comune ha concesso a questo gruppo di Rom alcune case popolari perché dall’apparenza sembravano povere e senza casa.

Ma in realtà si è scoperto che aveva un patrimonio da due milioni e mezzo di euro tra oggetti preziosi, appartamenti e denaro.

A testimoniare il tutto è stata la Procura, he mercoledì ha disposto il sequestro dell’ingente patrimonio, motivando il provvedimento col la “perdurante pericolosità sociale di sette appartenenti allo stesso nucleo familiare di etnia rom che nel tempo, servendosi anche di prestanome, sono riusciti a disporre di beni per un valore evidentemente sproporzionato rispetto ai redditi percepiti e dichiarati”.

Nello scorso 2015 il capogruppo del campo rom aveva con sé la tessera del partito democratico, esattamente come quella del sindaco Biffoni.

L’opposizione chiedeva chiarezza soprattutto per la concessione di queste case popolari affidate ai rom, che ad ogni modo venivano sottratte alle famiglie italiane che veramente non avevano nulla.

La maggioranza di sinistra avrebbe speso negli scorsi anni ingenti risorse pubbliche per ospitarli in un campo rom che poi è stato smantellato per un costo ulteriore di 13mila euro, trasferendo negli alloggi popolari le famiglie che lo occupavano.

Fonte: il populista

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