Italiani in pensione a 71 anni: i dati sono davvero allarmanti e il web reagisce male

L’Italia porta a casa un nuovo “record”.

Ebbene, secondo i calcoli dell’Ocse, per i giovani italiani che hanno iniziato a lavorare nel 2016, la pensione arriverà a 71 anni e due mesi.

Una prospettiva per nulla entusiasmante se consideriamo che la media dei Paesi europei si attesta a 65,5 anni (peggio di noi solo i danesi).

L’Italia è, inoltre, uno dei pochi Paesi in cui l’età pensionabile dipende dall’aspettativa di vita ed è proprio questo ad aver determinato l’incremento sopra citato.

Sempre secondo le stime Ocse, come riporta IL Secolo d’Italia, nel 2050 “il nostro sistema previdenziale sarà gravato da un tasso di dipendenza degli anziani, definito dal rapporto tra le persone nella fascia di età oltre i 65 anni e la popolazione in età lavorativa (15-64 anni) che si raddoppierà rispetto al già ‘pesante’ 37,8%: per allora ci saranno 72,4 pensionati ogni 100 lavoratori.”

L’Italia è al top per le risorse destinate al sistema e il tasso di contribuzione previdenziale, pari all 33%, è quasi il doppio della media Ocs.

Questi dati, considerata la condizione degli italiani, non può che allarmare il popolo e divenire causa di nuovi scontri.

Il web, lo specchio della società negli ultimi tempi, riflette l’amarezza dei giovani di fronte a queste notizie.

Foto credit: Secolo d’Italia

Fonte: Secolo D’Italia