Smartphone sotto attacco! Ecco ciò che il Fisco farà ai nostri telefonini…

Si fanno ancora più invasive le pratiche del Fisco Italiano. Ora ci sono anche i nostri smartphone sotto attacco. Emergenza privacy!

La Guardia di Finanza è il braccio attivo del Fisco sul territorio. Uno dei suoi principali obiettivi è quello di arginare il fenomeno dell’evasione fiscale. Per fare ciò, si avvale di diversi strumenti utili alle indagini in merito. La novità è che ora ci sono pure i nostri smartphone sotto attacco.

E non solo: tablet, computer, account di posta. Tutto ciò che passa da dispositivi elettronici sarà dunque alla mercé del Fisco italiano. Infatti, in una recente circolare della Guarda di Finanza, viene dato campo libero ai finanziari per effettuare ogni tipo di controllo su qualunque dispositivo.

Non è dunque esagerato richiamare il Grande Fratello di orwelliana memoria. Se, come è vero, tutta la nostra vita passa dai dispositivi elettronici che usiamo costantemente, tutta la nostra vita sarà facilmente al vaglio del Fisco.

La privacy viene così messa in forte rischio. “L’obiettivo sarebbe quello di permettere di acquisire elementi, potenzialmente utili all’attività tributaria, che il contribuente potrebbe aver nascosto in sistemi digitali complessi o in sistemi Cloud”.

Detta così, tuttavia, sembrerebbero sono in pochi gli italiani interessati. Nella realtà, invece, le cose potrebbero essere molto diverse. Infatti non sono soltanto i sistemi digitali complessi (in cloud o meno) ad essere a disposizione dell’indagine tributaria.

Le Fiamme Gialle potranno fare le proprie indagini ed analisi in diversi modi. Possono acquisire dei dati da analizzare “off-line”. Possono pure, però, effettuare controlli a “telefono accesso”, cioè mentre il dispositivo è attivo e funzionante.

Non finisce qui, potranno avere accesso ai dati di mail e servizi di messaggistica, oltre che ai dati dei cittadini in possesso di enti terzi. Insomma, un controllo a 360 gradi che non lascerà niente al caso. E che ci lascia sempre meno privacy.

Dunque email, whatsapp, telegram, sms, telefonate, dati salvati, cronologia del browser: niente sarà più al riparo dalla lunga mano del Fisco.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Qui Finanza