L’incredibile Denuncia: Il Governo sta sfruttando così i nostri Ragazzi. Ecco come usano gli Studenti…

Si torna a parlare ancora della famosa alternanza scuola-lavoro.
Proprio in questi giorni gli studenti stanno tornando a scendere in piazza per protestare contro questo provvedimento inserito dal Governo PD!

Ma per quale motivo?
Beh, sulla carta dovrebbe essere “un’esperienza formativa innovativa per unire sapere e saper fare” ma secondo molti studenti si è trasformata in vera e propria occasione di “sfruttamento”.

Studenti usati per pulire i bagni dei ristoranti o addirittura per fare volantinaggio.
Tutti lavori dignitosi, è vero, e anche pieni di rispetto, ma quello che si chiedono in tanti è in che modo questi lavori, comunque umili e semplici, possa formare in modo innovativo i nostri ragazzi.

Su il Fatto Quotidiano, infatti, leggiamo che:

I ragazzi pugliesi hanno lanciato la campagna “A scuola io non faccio l’operaio” per portare alla luce i casi di “uso distorto” del percorso formativo. Una vicenda che conosce bene Nadia, al quarto anno di un professionale alberghiero della provincia di Bari: è stata mandata in una fiera dedicata alla promozione di matrimoni a distribuire volantini.

“Lì – racconta – facevo solo quello e davo indicazioni al pubblico che mi chiedeva informazioni sulle toilette o su dove trovare uno stand”. Ma non basta. Secondo Nadia sono stati violati anche i minimi diritti del lavoratore: “Spesso mi è capitato di fare dieci, dodici ore continuative con una pausa di quindici minuti al massimo”.

Una storia simile è anche quella di Leonardo, al quarto anno del liceo scientifico Cafiero a Barletta: “L’alternanza l’ho fatta in un cinema della città – dice il giovane – Ho catalogato locandine di film degli anni Ottanta che erano conservate negli armadi da anni. Per cinque giorni abbiamo fatto questa attività. Nella nostra scuola non c’è alcun corso di cinematografia ma siamo finiti lì. Anche i miei compagni non hanno fatto nulla che si avvicinasse alle materie del nostro corso di studi: alcuni studenti sono finiti a catalogare libri in biblioteca. Di questi lavori dovrebbero occuparsi i dipendenti delle aziende non gli studenti”.

Una situazione davvero assurda, alla quale il governo pare non aver trovato rimedio.
Mentre i nostri ragazzi vengono sfruttati loro restano a guardare.

Foto Credit: Corriere