Kyenge si batte per salvare un rom dall’espulsione, ma lui dopo fa peggio.

Una vicenda che risale a qualche tempo fa è tornata alla ribalta.

Forse perchè le acque sono molto agitate a causa dello Ius Soli e il popolo italiano vuole rimembrare le vicende negative in cui i promotori della stessa sono stati coinvolti.

La protagonista della storia è Cècile Kyenge, che si schierò in difesa di un 28enne nomade criminale, accusato di furto di rame, furto semplice, violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Forse non era abbastanza per la Kyenge per attestare la delinquenza del rom?

Lei, infatti, si oppose alla sua espulsione e lui… di tutta risposta, si rese protagonista di un’animata sparatoria in autostrada.

I Carabinieri di Verona, dopo un inseguimento per 8 km sono riusciti finalmente ad arrestarlo (non la prima volta per lui).

Questo è l’esempio dell’eccessiva concessione da parte dei politici di sinistra nei confronti di alcuni esponenti di minoranze, che porterà solo guai al nostro Paese.

I criminali, italiani o stranieri che siano, devono pagare per i loro reati, sempre.

Fonte: Libero