Prete confessa uno Stupro fatto ad un Bambino. Ma è clamorosa la decisione del Giudice…

Denunciato dai genitori per stupro nei confronti del loro figlio, ci sono anche le prove a inchiodarlo, una fra le tante quella di una sua confessione fatta ad un padre spirituale, eppure potrebbe comunque farla franca.

Sembrerebbe uno scherzo, o una barzelletta, ma è la pura verità.
Un giudice di Padova ha fermato l’udienza asserendo che la sua confessione fatta in confessionale non può essere usata come prova.

Infatti su il Giornale leggiamo meglio i fatti:

Nel luglio del 2016 un parroco del Monselicense viene denunciato dai genitori di un chirichetto per violenza sessuale. Il bimbo ha raccontato a casa che il suo prete lo avrebbe palpeggiato e posato sulle gambe, mimango un atto sessuale.

Il don, per volontà del vescovo Claudio Cipolla, non è stato assegnato ad altra parrocchia. Ma il processo civile deve fare il suo corso. E così il pm di fronte al gip Cristina Cavaggion aveva chiesto di utilizzare quelle intercettazioni telefoniche tra l’imputato e il suo confessore, oltre che quelle con lo psicoterapeuta.

Ma il Gip aveva rigettato la richiesta, sostenendo che fossero inutilizzabili in quanto – se rese pubbliche – avrebbero violato i segreti professionali.

I suoi crimini, perché di questo si tratta, potrebbero quindi restare impuniti per il segreto professionale e confessionale.

Intanto il bambino è stato traumatizzato e ha subito violenza, mentre chi questa violenza l’ha messa in atto, potrebbe farla franca per sempre.

Foto Credit: AdnKronos