Ecco la sentenza per uccidere Kim entro la fine dell’ anno…

Ormai si è arrivati alla frutta. Lo stesso governo sta ufficializzando una propria iniziativa per assassinare il leader straniero.

Proprio su New York Times, il ministro della Difesa Seul ha dichiarato apertamente che entro la fine dell’anno, una decapitation unit per eliminare il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un e i suoi gerarchi.

Ormai la crisi in Corea è arrivata alle stelle e Kim è ancora più arrabbiato, soprattutto dopo aver saputo che tutto l’Onu è contro il suo paese.

La Corea del Nord, infatti deve rinunciare ad esportare all’estero la sua produzione tessile ed gli è stato impedito del tutto di importare gas naturale.

Su il Giornale leggiamo:

Tornando al progetto sudcoreano per uccidere Kim, l’aspetto che più colpisce è la sua pubblicità: evidentemente il presidente Moon intende ottenere anche un risultato psicologico, mantenendo più alta possibile la tensione nei palazzi del potere di Pyongyang. Apprendiamo così che l’unità speciale è denominata «Spartan 3000» e che sarà dotata di mezzi speciali, tra cui elicotteri e aerei da trasporto, per poter penetrare nello spazio aereo del Nord e compiervi raid.

Il New York Times spiega che le esplicite minacce di decapitazione della leadership della Corea del Nord fanno paradossalmente parte di una strategia del Sud (non si sa quanto efficace) che punterebbe a spingere Kim ad accettare l’insistente offerta di dialogo da parte di Seul sulla questione nucleare. «La miglior deterrenza di cui disponiamo, non avendo armi atomiche come il Nord – spiega il generale e stratega sudcoreano Shin Won-sik – è far temere Kim Jong-un per la propria vita».

Il giornale newyorkese, che è su posizioni fortemente critiche nei confronti della presidenza Trump, si domanda se gli Stati Uniti e il loro alleato sudcoreano abbiano davvero la capacità di mettere Kim Jong-un e i suoi generali in condizioni di non nuocere prima che essi possano ordinare un attacco le cui conseguenze sarebbero catastrofiche. Nessuno, ovviamente, risponderà mai a questa domanda. Ma ieri Trump ha detto, piuttosto sinistramente, che le sanzioni «sono nulla rispetto a ciò che dovrà alla fine accadere».

Vale anche la pena di ricordare che Seul tentò già una volta – nel 1960 – di assassinare un leader nordcoreano, che allora era Kim Il-sung, il nonno dell’attuale. Finì malissimo, anche perché il tentativo fu affidato a una banda di galeotti liberati per l’occasione. I quali, prevedibilmente, fallirono, tentarono la fuga e finirono uccisi dai loro stessi mandanti.

Fonte: il Giornale

Foto Credit: img.liberoquotidiano