La propaganda fascista è reato…E’ stato deciso in Parlamento ma alcuni replicano così!

La propaganda del regime fascista pur attraverso a produzione, la distribuzione o la vendita di beni che raffigurano persone o simboli a essi chiaramente riferiti può diventare reato.

Così è stato deciso in Parlamento e soprattutto nell’Aula della Camera è stata approvata la proposta di legge di Emanuele Fiano che prevede il carcere da sei a due anni per chi compie atti del genere, pur un semplice saluto romano.

Da parte sua, il centrodestra non è d’accordo ma tale provvedimento adesso deve passare in Senato. La Meloni aveva provato a rimandare tale provvedimento per dare spazio a provvedimenti più importanti.

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“E’ una follia discuterlo ora” aveva detto Giorgia Meloni, mentre Ignazio La Russa aveva attaccato con ironia il Pd: “Ora sì che Renzi è antifascista: sta veramente rottamando tutti gli accendini e i portachiavi del disciolto e tanto vituperato partito fascista… E Fiano è solo una foglia di fico”.

Duro anche Francesco Paolo Sisto di FI, secondo il quale il ddl “rischia di diventare una polpetta avvelenata sia per i cittadini sia per i giudici”.

Il Pd difende il testo: “L’antifascismo è la cifra di chi difende la libertà, e le opinioni non vengono represse da questo testo” dice il relatore e primo firmatario del ddl Emanuele Fiano. “La norma contro l’apologia del fascismo è necessaria.

Per l’oggi, non per fare processi o rivisitare il passato”, sostiene Walter Verini commentando il via libera al provvedimento che avviene a pochi giorni dalla minaccia di Forza Nuova di organizzare una nuova “marcia su Roma” per fine ottobre. E’ soprattutto una “legge contro l’odio”, commenta il capogruppo Ettore Rosato che cita proprio l’annuncio della marcia su Roma e una torta per Hitler la cui foto compare oggi sul web per dire che lo stop alla propaganda non è solo “folklore” come vuol far credere qualcuno.

Fonte: tgcom24

Foto Credit: dolcevitaonline