La Boldrini replica alle proteste ricevute sul caso Rimini…Non ho parlato subito perchè…

La Boldrini replica così alle proteste ricevute sul caso Rimini e dichiara: “non ho parlato subito perché c’erano ancora indagini in corso.

Trovo disgustosa la strumentalizzazione. Oggi per offendere una figura istituzionale si arriva ad evocare lo stupro. Non c’è più niente da dire. Lo ho visto fare solo in guerra: in Ruanda ed in ex Jugoslavia”.

Inoltre aggiunge: “Io non faccio la commentatrice di professione. Il mio impegno a 360 gradi sulle donne è noto. Che qualcuno metta in dubbio il mio impegno dimostra tutta la cattiva fede e la volontà di strumentalizzare”.

Su il populista leggiamo :

Pieno e deciso disgusto nei confronti di chiunque auspichi stupri o violenze di qualsiasi genere, su questo non si discute, ma visto che la Boldrini twitta su tutto (pensate che l’8 settembre ha twittato ben 9 volte senza contare i tweet della Camera dei deputati di cui è presidente), una condanna nei confronti del branco poteva e doveva farla.

Specialmente lei che tra le donne ricopre il ruolo istituzionale più importante. Anche perché, indagini in corso o meno, in seguito al racconto delle stesse vittime la ricostruzione dei fatti è stata chiara sin dall’inizio. Senza la minima ombra di dubbio.

E poi, ricordiamo alla presidente Laura Boldrini che quando s’è trattato di difendere le ong, nonostante le numerose e delicatissime indagini in corso avviate da diverse procure della Repubblica, il suo tweet non è mancato ad arrivare.

Lo ricorda? Era lo scorso 18 agosto e la Boldrini non ha proprio resistito: “#Ong hanno salvato migliaia di vite umane. Meritano rispetto. Gestire flussi #migranti senza indebolire soccorsi”.

Fonte: il populista

Foto Credit: giornalesm