L’istituto superiore che vieta gli studenti di vestirsi con jeans e magliette strappate…

In un Istituto a Rimini, c’è tanto caos tra gli studenti. Il vociferare non consiste nel carico di compiti da fare o alla mancanza di professori.

Il caos si è acceso tra gli studenti, per una circolare emanata dalla dirigente che incita gli stupendi a vestirsi in modo decoroso e vietando apertamente di indossare jeans e magliette strappate.

Tanta rabbia anche da parte dei genitori, che insieme ai loro figli stanno manifestando per poter evitare tutto questo.

Su tgcom24 leggiamo:

No a pantaloncini, jeans con buchi e magliette stracciate, canotte, cappellini e infradito. Questi i capi che proprio non sono ammessi dall’istituto riminese perché ritenuti “un abbigliamento non consono all’ambiente scolastico” e che, se indossati, causerebbero un provvedimento disciplinare, una nota o addirittura un richiamo scritto.

Guai quindi a presentarsi in classe con il nuovo paio di jeans, strappati e quindi all’ultima moda, tanto desiderati. Gli studenti della scuola in questione dovranno fare molta attenzione quando, poco prima di uscire di casa, si guarderanno allo specchio.

Nel regolamento emanato, però, non ci sono solo divieti riguardanti l’abbigliamento. Le sanzioni riguardano anche assenze ingiustificate, atti vandalici, falsificazioni di firme, ritardi, atteggiamenti aggressivi, insulti rivolti ad altri studenti e al personale scolastico ma anche la diffusione di immagini e conversazioni (e in generale tutti i dati personali) tramite internet senza autorizzazione.

Fonte: tgcom24

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