Tre Immigrati Quasi Uccidono con MACETE un capotreno, Il giudice li premia così…

Tre giovani salvadoregni hanno quasi ucciso con un macetei capotreno Carlo di Napoli alla stazion e di Villpizzone a Milano.

Sì… UN MACETE! Pazzesco e assurdo, nessun controllo prima di salire sul treno.

La cosa ancora più pazzesca è che i tre giovani, appartenenti alla gang MS13, sono stati condannati, rispettivamente, solo a 12 anni, a 14 anni e a 10 anni di reclusione. Avete letto bene, il giudice ha fatto “UNO SCONTO DI PENA”.

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I giudici hanno disposto anche una provvisionale di 20 mila euro nei confronti della società Trenord, parte civile.

“Ce lo aspettavamo, non è una botta diretta in faccia, ma un colpo che riusciamo a incassare” ha commentato Carlo Di Napoli, che rischiò di perdere un braccio in seguito al’aggressione, dopo la lettura della sentenza della Corte d’Appello. L’aggressione, avvenuta l’11 giugno 2015, sarebbe scattata a seguito di una discussione tra i sei ragazzi e due controllori (oltre a Di Napoli, parte civile e difeso dal legale Luca Ponzoni, è stato coinvolto il ferroviere Riccardo Magagnin), che li avevano sorpresi a viaggiare senza biglietto sul treno.

Nella sua requisitoria la scorsa udienza il sostituto pg Lucilla Tontodonati aveva invece sostenuto che l’attacco era nato “con un pretesto servito solo a scatenare un’aggressione in grande stile e in cui i giovani hanno sfogato i loro istinti più brutali”.

Poco prima della camera di consiglio che ha preceduto la lettura del dispositivo, due dei giovani, presenti in aula, si sono detti “dispiaciuti” per l’aggressione al capotreno e hanno detto di avere “compreso la sua sofferenza e quella della sua famiglia”.

Fonte: Il Giorno