Lo Stato “PD” UMILIA l’artificiere mutilato per salvare i cittadini dalla bomba, ecco cosa è successo…

Ecco come lo stato “PD” ricompensa un eroe nel nostro paese…

L’artificiere mutilato e beffato: l’indennità è di solo 60 euro.

L’artificiere 39enne che ieri ha provato a disinnescare una bomba a Firenze ha rischiato la vita per 60 euro.

Ovvero la cifra irrisoria di indennità di disinnesco che lo Stato prevede per gli agenti in servizio nel nucleo artificieri. Spicciolo più, spicciolo meno.

È il loro lavoro, direte. Certo. Ma in ogni mestiere il rischio dovrebbe essere remunerato adeguatamente. E invece così non accade.

Invece, tranquillamente paghiamo immigrati, rifugiati, rom ecc. per fare nulla.

ASSURDO! Uno stato corrotto!

Il giornale riporta:

La bomba ad orologeria di Firenze sarebbe potuta esplodere mentre i poliziotti della Volante, arrivati per primi sul posto, stavano realizzando i necessari rilievi. Pur esposti all’identico rischio dell’artificiere, non hanno diritto ad alcuna indennità. Doppia fregatura.

E lo stesso vale per gli agenti che a Sesto San Giovanni hanno ucciso il jihadista di Berlino: a fine mese in busta paga si sono trovati la stessa somma di chi quella notte ha fatto il piantone notturno in caserma senza correre alcun pericolo.

Per questo il Siap ha chiesto l’inserimento di una indennità specifica di “controllo del territorio” per i poliziotti impegnati nel Reparto Prevenzione Crimine, nella Squadra volante e nelle Unità Operative di Pronto Intervento.

“Ci aspettiamo che la visita di oggi al collega ferito del ministro Minniti e del Capo della Polizia – conlude Crupi – sia accompagnata da qualcosa di concreto per la valorizzazione del lavoro dei poliziotti”. Perché a volte le parole non bastano. E perdere una mano o un occhio per 60 euro è davvero troppo poco.

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