VERGOGNOSO: Rom dà fuoco alla sua roulotte e tenta la truffa!

Voleva ottenere una casa dal comune e ha deciso così di dare fuoco alla sua roulotte sperando di poter benificiare di un ausilio del comune.

E’ successo a San Vito di Leguzzano, dove insieme a sua moglie di 23 e i due figli di 6 e 4 anni, ha assistito alla distruzione della sua casa.

La richiesta d’aiuto è arrivata puntuale:“Abbiamo perso tutto, abbiamo bisogno di un aiuto dal Comune, almeno per i nostri bambini, uno dei quali va a scuola qui in paese. Altrimenti dovrò andare a rubare per sopravvivere”.

Il rom protagonista di questa tentata “truffa” è Blu Hel, noto per essere uno il nomade che, insieme a Cris Caris, entrò nella proprietà di Ermes Mattielli, il rigattiere di Scalini di Arsiero morto un anno fa dopo la condanna a 5 anni e 4 mesi di galera (e 135mila euro di risarcimento) per aver esploso 14 colpi di arma da fuoco contro i due ladri.

Dopo il compagno di illegalità, ora è arrivato il turno di Blu Helt di finire in manette.

I carabinieri, in seguito ad alcune analisi, hanno sì definito l’incendio doloso, ma provocato da lui stesso.

Ad incastrarlo le immagini di videosorveglianza che hanno ripreso il nomade discutere con la moglie, tirarla a forza fuori dalla roulotte insieme ai figli e poi gettarvi all’interno due oggetti incendiari.

Nel frattempo il portavoce del comitato di cittadini PrimaNoi, Alex Cioni, insiste affinchè a quest’uomo sia tolta immediatamente la patria potestà.
Abbiamo a che fare con persone che hanno scelto di vivere ai margini dei loro ghetti – aggiunge Cioni – per questo motivo le amministrazioni comunali non hanno nessun dovere nei loro confronti”

Gli appartamenti pubblici quando ci sono vanno assegnati prima alle famiglie italiane, però si può e si deve intervenire sui bambini per evitare che siano destinati ad una emarginazione sociale perenne che inevitabilmente li trascinerebbe a seguire le poco edificanti orme dei genitori”.

Fonte: Il Giornale