Musulmani obbligano una bambina a convertirsi, quello che le chiedono di fare è spaventoso…

È iniziato tutto circa 4 anni fa, quando i genitori la iscrissero a scuola, non aspettandosi quello che sarebbe poi successo.
Qui, la bambina nigeriana, ma di famiglia cristiana, del modenese, conosce alcuni ragazzi più grandi molto vicini al mondo islamico, ma il peggio doveva ancora arrivare.

Questi ultimi, infatti, iniziano a convincerla delle loro idee antioccidentali e filoislamiche, e come riporta Il Resto del Carlino le intimano di iniziare a odiare l’Italia, perché paese occidentale, e la sua famiglia, perché cristiana.

Tra le mura di casa si iniziano a notare i primi cambiamenti, la ragazza diventa violenta e razzista verso i bianchi e i cristiani, i genitori preoccupati del fatto che la ragazza potesse sparire, decidono di trasferirsi a Parma, per tenerla lontana dal “gruppo”.

A questo punto, la minorenne si ribella e denuncia i genitori per maltrattamenti. Una storia che sembra ripercorre le orme di Maria Giulia Sergio, la 27enne affiliata all’Isis, scappata in Siria dopo essere stata convertita all’Islam.

A breve inizierà il processo a carico del padre, ed il legale che lo assiste, l’avvocato Vincenzo Patera, cercherà di spiegare ai giudici la verità, ovvero la volontà dell’uomo di tutelare la figlia.

L’avvocato ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta anche Il Giornale: “aveva idee forti e pericolose nei confronti degli italiani, ce l’aveva col nostro paese e si arrabbiava quando i genitori le spiegavano il significato di ‘rispetto’. Il padre temeva potesse sparire e per un periodo di tempo è stata ‘osservata’, per evitare che scappasse. Ora è seguita dai servizi e va in parrocchia, ma il ‘gruppo’ la cerca ancora”.

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