“La bimba prostituta di 9 anni vale di più”: choc dell’Isis. A parlarne è Magdi Cristiano Allam…

La prostituzione dilaga nello stato dell’Isis e le donne costrette a farlo spesso sono bambine. L’età adeguata per iniziare non è una scelta casuale, ma attinenente all’età della moglie prediletta di Maometto, che aveva solo nove anni quando fu ritenuta “pronta” per consumare il matrimonio. Queste bambine sono, sull’orrido mercato, le più “costose”.

La prostituzione deriva dall’assenza di un valore fondamentale: la pari dignità tra uomo e donna. Pertanto non è difficile immaginare la concezione della donna, ritenuta antropologicamente inferiore.

Non lasciano spazio a dubbi convinzioni come quelle secondo cui “la donna erediti almeno la metà di ciò che spetta ad un uomo” e il fatto che per la loro legge “la testimonianza di una donna abbia la metà della credibilità rispetto a quella di un uomo”. Di qui a togliere loro la completa dignità e nel caso delle piccole bambine, la fanciullezza e l’inninocenza che le apparterebbe come diritto, il passo è breve. L’Islam, che lo legittima, è incompatibile con la nostra civiltà.

A tal proposito appaiono esplicative le parole del giornalista Magdi Cristiano Allam:

Fonte: Magdi Cristiano Allam