Anche gli attori di #50SfumatureDiGrigio pensano che il film sia Orribile (forse come Hitler)

Jamie Dornan e Dakota Johnson sono i due attori principali del nuovo film tratto dai libri di E.L. James: 50 Sfumature di Grigio.

Quando il film è stato annunciato, dopo il mega successo dei 3 libri, ogni attore/attrice di un certo calibro desiderava essere protagonista. Erano tutti sicuri che il film, come i libri (vendute oltre 100 milioni di copie), avrebbe avuto un gran successo.

Infatti, Dornan e Johnson sono entrati nell’olimpo delle star di Hollywood.

L’euforia iniziale è svanita quando hanno dovuto interpretare i due personaggi principali: Christian Grey e Anastasia Steele.

Durante il loro recente tour per presentare il film, Dornan e Johnson hanno rilasciato delle “strane” interviste. Uno degli attori ha comparato il fenomeno #50sfumaturedigrigio addirittura a…Hitler.
Dornan ha dichiarato: “Mi chiedo che cosa ci sia dietro questi libri che, scusate il linguaggio, ha penetrato il mercato globale. L’approvazione di massa non sempre significa che è qualcosa di buono. Pensate a Hitler! Ma, in questo caso, deve esserci il merito se piace a tante persone.”

In altre parole, Dornan, dopo mesi di studio e rappresentazione di Christian Grey non ha la più pallida idea del perché a qualcuno possa piacere il libro così tanto.
Probabilmente la differenza giace nel fatto che, mentre un comune lettore consuma le pagine del libro in pochi giorni, Dornan ha dovuto immedesimarsi sempre di più nel personaggio di Grey arrivando a paragonare il tutto a Hitler (seguito ciecamente dal popolo Tedesco e non solo, con conseguenze nefaste).

Pochi sanno che Dornan per comprendere a fondo il personaggio ha visitato quelle che sono le “stanze da gioco BDSM” e ripetuto alcune delle cose imparate su Dakota Johnson durante il film.
Dornan ha dichiarato che la cosa non sia stata piacevole. Dopo aver visitato le “caverne del sesso”, quando ritornava a casa, ha ammesso: “Facevo lunghe docce prima di sfiorare mia moglie o mia figlia”.

Dornan ricorda anche il primo giorno di riprese:
“Il primo giorno è stata un’esperienza “fuori dal corpo”. Ero lì e quando hanno detto ‘Azione’ ho pensato: ‘Ma che ca**o sta succedendo? Io sono un padre’”
“C’erano delle volte che Dakota era poco vestita ed io dovevo fare delle cose che non avrei mai scelto di fare a una donna. Nella mia vita ho interpretato persone perverse, serial killer e personaggi che non trattano bene le donne ma, per ‘Christian’, [il personaggio tanto acclamato da molte ragazze] è stata una sfida massiva”

Hitler, serial killer? Ma ci rendiamo conto?

Passiamo a Dakota che ha dichiarato:
“Non voglio che la mia famiglia veda il film, perché non è adatto. Nemmeno gli amici di mio fratello con cui sono cresciuta. C’è una parte di me che non vuole che nessuno veda il film…Sto scherzando.”

Scherzando?

Continua dicendo: “A volte ho lasciato il set perché ero scioccata” e durante alcune scene, ha dichiarato a Glamour, “ho sentito anche dolore”.
“Ero sudata e scomoda. Le mie gambe legate ed ero bendata. Venivo colpita con degli aggeggi bizzarri. All’inizio pensavo: ‘Oh mio Dio, questa è la cosa peggiore che abbia mai vissuto’ e poi: ‘Va bene, finiamola presto’”.
La cosa che mi consolava? “Un bel bicchiere di vino mentre tornavo a casa in macchina”.

Prima di correre e spendere soldi per vedere questo film…fatti qualche domanda. Quando le luci si spengono e finisce l’entusiasmo…è quello il vero amore che stai cercando?

Un amore che gli attori stessi hanno paragonato a Hitler, serial killer e che non vedano l’ora che finisse?

H/T: Life News